insegna lettere plexiglass incollate su pannello plexiglass per per scritta a rilievo

Differenza tra vetro e plexiglass:

Differenza tra vetro e plexiglass? Il plexiglass e’ più trasparente del vetro, più resistente, lavorazione plexiglas superiore, dura nel tempo senza ingiallire

Differenza di trasparenza

Differenza tra vetro e plexiglass, la prima è la trasparenza. Il plexiglass e’ più trasparente del vetro, e si avvicina molto alla trasparenza della fibra ottica, sopratutto negli spessori più alti. Ma non solo cattura i riflessi e riesce a mantenergli per un pò.

Altra Differenza

Il plexiglas é resistente:
il plexiglas ha un punto di rottura superiore al vetro ed è quindi più resistente, sopratutto nelle lavorazioni. La lavorazione del plexiglas è superiore à quella del vetro,
Il peso del plexiglas:
il suo peso è leggermente inferiore a quello del vetro.

Particolarità del plexiglass e differenza:

Altra differenza tra vetro e plexiglass, diversamente dal vetro, il plexiglas, risulta caldo al tocco e dura nel tempo senza ingiallire

Altre differenze tra vetro e plexiglass

La Superficie del plexiglass: In superficie, essendo più tenero del vetro può subire abrasioni o segni. Anche il vettro subisce segni ma resiste un pò di più. A differenza del vetro può essere ripristinato con facilità grazie l’uso di polish e di tessuto di puro cotone, anche in casa. Nel caso di graffi più significativi consigliamo di contattarci e, dopo visione, useremo prodotti e macchine professionali per ripristinare la superficie graffiata.

Le qualità sopra elencate e la duttilità per la formattazione lo rendono adatto a svariate lavorazioni  nel’ industria come l’aeronautica e le scocche dei sommergibili cos’ come nella copertura di facciate di costruzioni avveniristiche.

Il plexiglas trasparente suggerisce molteplici, per non dire infiniti, creazioni nel campo dell’arredamento, dell’esposizione, senza risentirne, ne in lucentezza, ne in durata nel tempo. Il chè risulterebbe difficilmente realizzabili in vetro.

Vediamo il vetro

Il vetro è trasparente, duro, pressoché inerte dal punto di vista chimico e biologico, presenta una superficie molto liscia. Queste caratteristiche ne fanno un materiale utilizzato in molti settori; allo stesso tempo il vetro è fragile e tende a rompersi in frammenti taglienti. Questi svantaggi possono essere ovviati (in parte o interamente) con l’aggiunta di altri elementi chimici o per mezzo di trattamenti termici.

Una delle caratteristiche più evidenti del vetro ordinario è la trasparenza alla luce visibile. La trasparenza è dovuta all’assenza di stati di transizione elettronici nell’intervallo energetico della luce visibile e al fatto che il vetro non ha disomogeneità di grandezza confrontabile o superiore alla lunghezza d’onda della luce, che provocherebbero scattering, come avviene di solito con i bordi di grano dei materiali policristallini.

Il vetro comune non è invece trasparente alle lunghezze d’onda minori di 400 nm (ovvero il campo ultravioletto), a causa dell’aggiunta della soda. La silice pura (come il quarzo puro, piuttosto costosa) non assorbe invece gli ultravioletti e viene perciò impiegata nei settori dove occorre questa caratteristica.